Versi cerebrali: miei versi che riguardano l’intelletto, soprattutto nella sua attività teoretica e astratta (quindi separato dalla sensibilità e dall’esperienza). Il colore di questi versi è il giallo, il colore della equivocità: simbolo di vitalità luminosa e, nello stesso tempo, di subdola ambiguità. L’ambiguità è il carattere tipico degli intellettuali come, ahimè, io sono. Fanno parte di questi versi i versi civici, a cui tengo particolarmente.

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Haiku dell’Opinione

Rispondo a domande sbagliate, guardando fuori: come farò ad essere d’accordo con il mio ragionamento a priori? La storia insegna che ogni essere umano è sempre partito da pregiudizi: i giudizi sono arrivati sempre dopo, a correggere gli errori della Storia. Questa tendenza innata, crea un problema sul piano collettivo: che la maggioranza delle persone […]

Chiedi Chi era il “Made in Italy” – Il Boom

Cari avi: voi che lo avete guidato e ispirato; voi, che dal tettuccio della FIAT-500 lo avete vissuto; voi, che con sapiente e creativa ingegneria lo avete progettato, cantatemi del “Made in Italy”: che cosa è stato?

Il Bello dell’Economia

“Nel nostro tempo la sventura consiste nell’analfabetismo economico, così come l’incapacità di leggere la semplice stampa era la sventura dei secoli precedenti” Ezra Pound

L’Arte di Decidere

5 dita… 5 centri… 1 testa + 4 arti…

Osmosi