Primavera 1983

Un laringospasmo impresse su di me la paura della morte. Di notte, all’improvviso, mi sentii soffocare: cercavo di parlare ma non ci riuscivo.

Andai nella stanza da letto dei miei e trovai mia madre che, con molta calma e dolcezza, mi portò in cucina e preparò una camomilla. Tutto passò ma, da quel momento in poi, tutte le mie azioni sono orientate a scappare da quella paura: la paura di non riuscire a comunicare.

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