Come fai a prenderti sul serio?

Quante volte, anche riuscendo a leggere e ripetere, le parole non significano niente?

Prova a leggere la scala Likert, o a sapere quando è nato Napoleone,

che scala ha usato Schubert, o con chi confina la Sierra Leone,

quanti nervi ha un dente, o quali sono le risorse di tutti gli Stati…

sono solo i significanti che parlano, non i significati!

Sono solo i significanti che parlano, non i significati!

Scritta nel luglio del 2005, mentre preparavo l’ennesimo esame. All’epoca era dedicata ai testi universitari (gli accademici fanno tanti danni, non solo alla cultura, ma anche alla realtà), ma in cuor mio già era chiaro che la conoscenza non avviene tramite le nozioni. Oggi la dedico ai tipi intellettuali, me in primis, che pensano che il sapere sia “nozionismo”. Ben altre sono le vie del Sapere

Istanbul

Credits: ɱΔ8Ξ, 2012_01_22, “Istanbul dalla Torre di Galata”, (Istanbul)

Istanbul sembra tante cose,

ma non è nessuna di queste.

Più di tutti sa che il tempo passa

e tutto cambia.

Scorre sfuggendoti

e ti coinvolge carnale.

Sa che il bene, in fondo non è bene

e il male, in fondo non è male.

Istanbul,

tutto si deve trasformare

Scritta il 21 gennaio 2012 ad Istanbul, una delle più belle città che abbia mai visto nella mia vita. Se non la più bella…

Haiku dell’Errore

Credits: ɱΔ8Ξ, 2013_12_21, “Fotografia di un’Errore” ,(Roma)

Quando succede l’irreparabile,

è successo tutto ciò che si doveva riparare.

Specchiati nel tuo errore.

Scritta il 21/12/2013, al Pronto Soccorso “Vannini” di Roma. Dopo una magnifica serata.

Marocco

Credits: Kristikri, 2009_09_11,  "Nel deserto di Zagora", (Zagora; Marocco)

Credits: Kristikri, 2009_09_11, “Nel deserto di Zagora”, (Zagora; Marocco)

Lingue di sabbia su lame di pietra,

mai così tanta paura

ho avuto del rosso.

Spezzata dal verde,

con l’oasi addosso.

Rudi nei visi

le piene emozioni.

Odoro visioni….

sento intuizioni….

Scritta il 4/09/2009. Il Marocco è una terra magica. Tra poco andrò in una terra molto simile. Giusto per ricordarmi di mantenere viva l’intuizione. In questo consiste il vero viaggio.