Piazza di Spagna burning!

Credits: ɱΔ8Ξ, 2014_11_20, “Piazza di Spagna satura”, (Roma)

Una cascata di marmo si poggia su un lago d sanpietrini lucenti.

Galleggiano vanitosi i passanti,

con i loro “vorrei ma non posso”.

Vi siete mai chiesti cos’è veramente il lusso?

Ho visto lavavetri, spazzini e cameriere rumene

alzarsi alle 4:00 di mattina per pulire le vetrine con il loro sedere.

Con 5, 6 €uro lordi ad ora e olio di gomito fino a sfinire,

faranno brillare tutte le vetrine dove i vostri portafogli vuoti si potranno specchiare.

Basta aggiustare la forma e passare del bianco sopra la merda,

un brunch, o un vernissage seduti su un piede,

e sbaverete come il potere richiede.

Ci ostiniamo a non capire che l’unico vero lusso

è solo il tempo, che dal potere non ci viene concesso.

E proprio il tempo spazzerà via tutto e non lascerà traccia…

anche il lusso, con la sua volgarità, affonderà con la tua Barcaccia!

La Mente Nuda

Credits: ɱΔ8Ξ, 2007_03_17, “Il Cielo sotto Roma”, (Roma)

Ti osservi con distacco… sempre più distacco… distante… istante

e trovi il Nulla mischiato col Niente.

Il Vuoto.

Felice.

Osserva come i tuoi pensieri dal nulla sorgono e nel nulla ritornano.

Non fare come gli stolti che con idee li giustificano, o peggio ancora li seguono,

questa gente si fa portare solo lontano.

Lo Spazio Vuoto che i pensieri divide: questo è il Sentiero!

Solo nell’assenza di forma sta il Vero.

L’unica essenza della Realtà è pura, purissima Vacuità.

Riparti da qui, senza chissà.

Come fai a prenderti sul serio?

Quante volte, anche riuscendo a leggere e ripetere, le parole non significano niente?

Prova a leggere la scala Likert, o a sapere quando è nato Napoleone,

che scala ha usato Schubert, o con chi confina la Sierra Leone,

quanti nervi ha un dente, o quali sono le risorse di tutti gli Stati…

sono solo i significanti che parlano, non i significati!

Sono solo i significanti che parlano, non i significati!

Scritta nel luglio del 2005, mentre preparavo l’ennesimo esame. All’epoca era dedicata ai testi universitari (gli accademici fanno tanti danni, non solo alla cultura, ma anche alla realtà), ma in cuor mio già era chiaro che la conoscenza non avviene tramite le nozioni. Oggi la dedico ai tipi intellettuali, me in primis, che pensano che il sapere sia “nozionismo”. Ben altre sono le vie del Sapere

Generazione OFF

Baby boomers, Baby losers

“no future” gridavano i punkers.

Paghiamo tutto noi, non vi preoccupate…

lo offriamo noi il vostro nichilismo!

E anche a voi, figli dei fiori, il vostro edonismo.

Una generazione perduta…

che non dà risposte e che, soprattutto, non si pone domande.

Critici con tutti e rivoluzionari con nessuno.

La reazione sarà una seconda laurea, o un master,

o una carriera da musicista-regista-giornalista.

Persi nei propri sogni,

ma senza perdere di vista l’aperitivo, o la birretta,

l’ultimo pub, o l’ultima festa,

senza perdere di vista un bel post, sui social, di protesta…

o programmare un’azione,

tutto a spese dei genitori e dei parenti,

da cui tornano con la coda tra le gambe per farsi raccomandare,

senza sensi di colpa e solo giudizi tra i denti!

Questa è la mia generazione,

a cui io non voglio appartenere…

Intuizione

Credits: Hiroshi Sugimoto, "In praise of Shadow", 1998

Credits: Hiroshi Sugimoto, “In praise of Shadow”, 1998

Gli occhi esprimono tutto ciò che le persone non dicono,

ma che è possibile intuire.

Le orecchie colgono tutto ciò che le persone dicono,

a patto che siano predisposte ad intuire.

La bocca fa vibrare nell’aria tutto ciò che le persone pensano,

ma che spesso non intuiscono.

Il tatto, l’odorato e il gusto intuiscono tutto ciò che c’è da intuire,

ma non puoi comprenderlo.

Riesci ad ascoltare uno sguardo?

Riesci a vedere le parole?

Riesci a sentirti?

Questa l’ho scritta nel maggio del 2005. Alla fine chiudevo con questa riflessione: “L’arte, prima che insegnare a fare opere, dovrebbe insegnare innanzitutto ad intuire, in modo da istruire l’essere umano sulle emozioni e sulla propria vita. Con la conseguenza benefica che le persone penserebbero, invece che fare delle opere d’arte, a fare della propria vita un’opera d’arte”. Ecco, a distanza di tanti anni, mi sento di riconfermarla.

Istanbul

Credits: ɱΔ8Ξ, 2012_01_22, “Istanbul dalla Torre di Galata”, (Istanbul)

Istanbul sembra tante cose,

ma non è nessuna di queste.

Più di tutti sa che il tempo passa

e tutto cambia.

Scorre sfuggendoti

e ti coinvolge carnale.

Sa che il bene, in fondo non è bene

e il male, in fondo non è male.

Istanbul,

tutto si deve trasformare

Scritta il 21 gennaio 2012 ad Istanbul, una delle più belle città che abbia mai visto nella mia vita. Se non la più bella…

Haiku dell’Errore

Credits: ɱΔ8Ξ, 2013_12_21, “Fotografia di un’Errore” ,(Roma)

Quando succede l’irreparabile,

è successo tutto ciò che si doveva riparare.

Specchiati nel tuo errore.

Scritta il 21/12/2013, al Pronto Soccorso “Vannini” di Roma. Dopo una magnifica serata.

Marocco

Credits: Kristikri, 2009_09_11,  "Nel deserto di Zagora", (Zagora; Marocco)

Credits: Kristikri, 2009_09_11, “Nel deserto di Zagora”, (Zagora; Marocco)

Lingue di sabbia su lame di pietra,

mai così tanta paura

ho avuto del rosso.

Spezzata dal verde,

con l’oasi addosso.

Rudi nei visi

le piene emozioni.

Odoro visioni….

sento intuizioni….

Scritta il 4/09/2009. Il Marocco è una terra magica. Tra poco andrò in una terra molto simile. Giusto per ricordarmi di mantenere viva l’intuizione. In questo consiste il vero viaggio.