I Migliori Cinque Album del 2013

Un anno di ascolti. Una vera ossessione. Chissà se riuscirò a disintossicarmi. Nonostante la bellezza che si può trovare in tutti, ne voglio scegliere cinque. Per fare mente locale. Economia del pensiero. Di solito non scrivo mai la motivazione per cui scelgo gli album. Perché penso di essere più oggettivo con ciò che non mi piace, che con ciò che mi piace. Però, visto che qui si discute dei migliori dell’anno, di ciò che rimarrà nei miei personali annali, ho deciso di fare uno strappo alla regola. Descriverò il perché di queste scelte. Senza un’ordine particolare, ecco i migliori cinque album del 2013:

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I (quasi) Migliori Album del 2012

Quelli che per poco… ma proprio per poco. Me li appunto, perché è peccato dimenticarli. Eccoli:

  • Tame ImpalaLonerism (sono stato indeciso fino all’ultimo. La loro formula è simpatica: i Beatles fusi con gli Acid Mothers Temple. Però, ancora, il tutto non supera la somma delle parti)
  • Vladislav DelayKuopio (ottimo album di elettronica. Ma è come se non sentissi passi in avanti né per il genere, né per la musica in generale)
  • ShackletonMusic for the Quiet Hours (aggiorna la dubstep, portandola verso i lidi della musica concreta e del minimalismo. Bello, ma non sono convinto fino in fondo: aggiunge qualcosa in più, rispetto a quanto già fatto dall’industrial?)
  • Bill FayLife is People (cantautorato ammirevole e pieno di positività. Intenso. Musicalmente piatto, però)
  • Dead Can Dance –  Anastasis (il grande ritorno! L’attesa viene ripagata. Però non aggiunge niente di più rispetto a quanto fatto in precedenza)
  • AfterhoursPadania (testi maturi e ritorno alla sperimentazione. Ottimo album! Gli è mancato soltanto quel pizzico di originalità per farne un capolavoro)

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Questo l’ho comprato poco fa, tranne le tracce 2 e 7 che non sono granché. Loro sono i Toy. Ti posso assicurare che questi ragazzetti sanno quello che fanno. Toy è il loro album d’esordio ed è veramente interessante. Si ispirano a mostri sacri del rock e la loro ispirazione è abbondantemente sorretta dalla tecnica. Ascoltare per credere. Quest’album rientra tra i migliori cinque del 2012. Secondo me. Se ti va di scoprire quali sono, eccoli:

  • Swans – The Seer
  • Toy – Toy (comprato)
  • Tame Impala – Lonerism Julia Holter – Ekstasis (comprato)
  • Raime – Quarter turns over a living line
  • Scott Walker – Bish Bosch

Questo per ciò che ho ascoltato io. Non c’è un ordine particolare.