L’Ara come’Era

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Mostra, visitata il 17 febbraio. “L’Ara com’era” è una visita in realtà aumentata di uno dei monumenti fondamentali della storia italiana: l’Ara Pacis. Monumento che, più che per la parte artistica, giudico fondamentale perché rappresenta e celebra uno dei punti più alti di civiltà che noi italiani abbiamo regalato al continente europeo: la Pax Romana, quella pax che oggi la nostra moderna €uropa non sa cosa sia. Comunque, tralasciando le questioni extra-artistiche e ritornando alla mostra, durante la visita si indossano dei visori in 3d, con cui si può godere a 360° di una ricostruzione di com’era tutto o spazio intorno all’Ara e vengono spiegati tutti i dettagli di ciò che vi è raffigurato. Sarà perché mi aspettavo qualche installazione, tipo la Necropoli di Cerveteri, con proiezioni sul monumento, ma non mi è sembrato niente di eccezionale. Carino, niente di più.

#GNAM: Galleria Nazionale d’Arte Moderna

Credits: Ξ8Δɱ, 2017_12_20, “GNAM: riflesso di A. Canova su opera di P. Pascali”, (Roma)

Visitata ieri. Giornata bellissima con Moun Amour. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna è molto piacevole: piacevole il luogo in cui si trova (V.le delle Belle Arti, di fronte ad una delle più belle scalinate di Roma), piacevole il suo interno con una luce bellissima. Inoltre, faccio i complimenti ai curatori degli spazi espositivi, perché si riesce a godere bene di tutte le opere e ogni sala ha un suo filo logico ragionato e coerente. Complimenti, veramente, perché è raro trovare degli spazi espositivi allestiti con gusto (per chi vuole approfondire, consiglio la pagina wikipedia della struttura). Il museo ospita al suo interno una collezione notevole. Qui mi limito ad appuntare solo gli artisti che non conoscevo e che hanno attirato la mia curiosità.

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Fumetto Italiano. 50 anni di Romanzi disegnati

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Mostra, visitata ormai più di un mese fa. Molto, molto interessante, soprattutto per chi, come me, è ignorante in materia. Un’esposizione ricca, con circa 300 tavole originali disposte in ordine cronologico. Si scopre che il fumetto italiano ha una tradizione veramente gloriosa e autorevole a livello internazionale. Oltre ai fumettisti per me più famosi (Pratt, Manara, Altan, Pazienza, Gipi, Zerocalcare), ho appuntato quelli che mi hanno colpito per il loro tratto particolare:

Due domande: uno, come mai non è stato inserito Makkox in questa rassegna? Due, perché i dipendenti di Zètema confermano sempre il loro fancazzismo? E lo scrive una persona che tiene molto al ruolo dello Stato nell’economia e nella società. Non è possibile che due clienti, alle 18:55, si sentano rispondere ad una loro richiesta di acquisto che la biglietteria chiude alle 19:00: il risultato è che, poi, il catalogo lo compri da Amazon, anche perché nessuno si degna di comunicarti che lo puoi comprare direttamente dal sito del museo… ma quando lo capirete che la sveglia sta suonando anche per voi, in questo clima di liberismo europeo imperante? Ma state vedendo cosa sta succedendo, giusto per fare un esempio, agli insegnanti? Anche loro si sentivano molto al sicuro e invece…

Escher

Creidts: M. C. Escher, "Giorno e Notte", 1938

Creidts: M. C. Escher, “Giorno e Notte”, 1938

Finalmente! Era da una vita che volevo visitare una mostra di Escher e ci sono riuscito ieri. Lui è un’artista (incisore e grafico, nello specifico) che mi ha sempre colpito. Non avevo mai approfondito la sua storia, ma ero sempre rimasto impressionato dalle sue immagini che, solo in apparenza, sembrano degli esercizi stilistici. Infatti, il suo continuo gioco con la percezione ti spinge ad aprire il pensiero. Un’apertura che sta a metà tra il gioco della fantasia e il rigore della matematica. Stimolante. Qualche pensiero sparso su questa mostra:

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Unedited History. Iran 1960 – 2014

Credits: Mohsen Rastani, "Serie famiglie iraniane", 1978

Credits: Mohsen Rastani, “Serie su famiglie iraniane”, 1958

Mostra visitata domenica scorsa al Maxxi di Roma, per me uno spazio espositivo fantastico. La mostra è ben allestita (anche se ti consiglio di partire in senso cronologico, quindi dalla 2a galleria, altrimenti rischi di confonderti) e mi ha affascinato. Ho trovato ulteriori riscontri di un’idea che ho da sempre: l’Iran è uno dei luoghi più incredibili della terra. Ha una cultura e una storia immense, con delle persone dall’intelligenza particolare. La mostra testimonia la vivacità culturale che c’è sempre stata in questo paese e ne mostra la modernità, nonostante gli alti e bassi storici. A te stabilire quali siano stati. Mostra consigliatissima. Quali artisti mi hanno colpito di più? Continua a leggere

Henri Cartier-Bresson

Immagine: Henri Cartier-Bresson, "Umbrella"

Immagine: Henri Cartier-Bresson, “Umbrella”

Mostra visitata ieri al Museo dell’Ara Pacis. Non conoscevo Cartier-Bresson, prima di questa mostra. O meglio, solo per sentito dire. Due cose mi hanno colpito di questa leggenda della fotografia: il carattere surreale che imprimeva alle sue foto (cosa non scontata nel periodo storico in cui lui ha cominciato a fotografare) e la sua varietà stilistica, veramente notevole. La mostra ha cercato di rendere giustizia a questa varietà, ma lo ha fatto in maniera confusionale: purtroppo non era ben organizzata. Inoltre, è stata un po’ antipatica la fretta con cui lo staff ha cercato di mandarci via: il Comune di Roma si conferma sempre pessimo ad organizzare le mostre.