L’Organizzazione Informale: un approccio pratico all’analisi della vita aziendale

Credits: alessandrozonin.wordpress.com

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Interessante post in cui viene applicata la Social Network Analysis allo studio dei modelli organizzativi del lavoro. In effetti un approccio che riveli le reali dinamiche all’interno dei processi aziendali di ogni giorno, è molto più utile degli organigrammi o di analisi formali dei gruppi e sotto-gruppi di lavoro. Citando dal post:

“Ai manager non servono gli organigrammi, servono invece visualizzazioni delle estese connessioni che costituiscono i sistemi di apprendimento delle aziende… a loro servono grafici che mostrino chi sa che cosa, chi conosce chi, chi lavora più spesso con chi”

Olacrazia: le Aziende senza Capi, né Cariche

olacrazia-zapposCurioso il caso della Zappos, la famosa azienda di e-commerce per l’abbigliamento, che si è dotata dal 2013 di un particolare modello di organizzazione aziendale: la holacrazy (“olacrazia” in italiano). Questo modello prevede una governance non più verticistica, ma condivisa, in cui i vari lavoratori si organizzano in cerchie e ogni cerchia rappresenta un ruolo all’interno dell’azienda. Pertanto non esistono dei veri e propri “capi”, ma all’interno della cerchia ognuno è leader di sé e deve portare avanti le competenze richieste per quella determinata cerchia. Inoltre si rivoluziona il linguaggio, cercando di utilizzare un nuovo dizionario aziendale: ad esempio, “svolgere un incarico” diventa “energizzare un ruolo”. Utopia? Non sembra così per la Zappos, che crede in questo sistema di governance, anche se c’è un però…

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