La Lotta alla #Mafia tra Sogno e Realtà: #mappiamolitutti

Un app per mappare, addirittura dinamicamente, il fenomeno mafioso. Me cooo… mplimenti! Seriamente: anche se questo progetto ha degli ottimi spunti, per me ha degli aspetti di pura fuffa. Non so come sia possibile rendere “open” i luoghi in cui si incontrano i mafiosi, a meno che le procure non si mettano a spifferare ai quattro venti indagini che possono durare anche anni. O addirittura rendere open le inchieste in corso. E poi, ammesso che questo progetto diventi realtà, una volta che con la mia bella app scopro questi incontri dei mafiosi, che faccio? Telefono a Batman e Robin? Come molta della cultura open, questo progetto mi sembra più sogno che realtà. Le organizzazioni a delinquere hanno una fenomenologia molto liquida e le procure impiegano anni e anni, per incastrare questa realtà con delle prove-provate. E spesso neanche queste bastano. Quindi, oltre la nobiltà dell’intenzione, gli aspetti che mi convincono di più di questo progetto possono essere quelli “statici”: raccontare le stragi che hanno compiuto, o creare un archivio della storia delle mafie, mi può stare bene perché serve ad affilare l’arma migliore che abbiamo contro questo fenomeno, la cultura. Ma c’è un altro aspetto che mi sfugge: visto che stiamo in ambito “open”, come mai non c’è un accenno ad un progetto fatto benissimo sui beni confiscati alle mafie, ConfiscatiBene.it? Un progetto che non ha richiesto 100mila euro ed è stato veramente partecipato. Più che un sogno, qui sento tanta puzza di egocentrismo…

Quando è Nullo il #Licenziamento Disciplinare

datore-di-lavoro-che-urlaI rapporti di lavoro sono difficili. Lo sa bene chi lavora nel privato. Un tema che desta sempre preoccupazione è quello del licenziamento disciplinare, la temuta “lettera di richiamo”, che si trasforma spesso in uno strumento di pressione sui dipendenti da parte del titolare, o chi per lui, ma d’altra parte può essere utile, per il titolare, per tagliare quei dipendenti che effettivamente ostacolano il lavoro con i loro comportamenti. A prescindere dai punti di vista, un’ordinanza del Tribunale di Milano ha stabilito un principio, secondo me sacrosanto: se tu vuoi licenziarmi, devi specificare in maniera precisa il perché, altrimenti il licenziamento è nullo. Quindi diventa possibile impugnare il provvedimento del datore di stipendio, se non consente di individuare i fatti contestati al lavoratore.

Ecco come Funziona il #ConflittodiInteressi in Italia

Non mi stancherò mai di sostenerlo: una delle misure “realmente” urgenti per l’Italia, è una legge seria sul Conflitto di Interessi assieme all’istituzione di un “ministero” per l’Antitrust e non una semplice autorità come è adesso. Il fatto è che si pensa al conflitto di interessi sempre in relazione ai grandi imprenditori (prendi il caso di B, con cui la falsa sinistra ci ha abbondantemente gonfiato le sfere per anni), ma in concreto si annida nelle maglie dello Stato e della PA, in maniera quasi impossibile da districare. Curioso ed esemplare, in tal senso, il caso della Commissione VIA (Valutazione Impatto Ambientale), che deve valutare l’impatto delle grandi opere sull’ambiente autorizzandone gli appalti. Mica bruscolini, insomma. Nominata dal Ministero dell’Ambiente, suscita curiosità perché su 50 membri ben 30 hanno interessi in grosse aziende, o curricula poco chiari… “curiosare” per credere…

DDL #Anticorruzione e Falso in Bilancio

551d504fed71bNotizia della settimana scorsa: un ddl con 2 anni di gestazione che, dopo essere stato approvato in Senato, adesso passa alla Camera. Luci e ombre in questo disegno di legge che norma la corruzione, materia delicatissima per l’Italia. Tra gli aspetti negativi, ma ancora migliorabili, ci sono le misure sul falso in bilancio, che torna ad essere perseguibile penalmente, ma presenta forti incertezze sulla sua applicabilità pratica. Il falso in bilancio è stato depenalizzato dal governo Berlusconi pensando che, così facendo, avrebbe migliorato la vita agli imprenditori. In realtà l’ha migliorata solo agli imbroglioni: detta in soldoni, da quando è stato modificato, nessuno è andato più in carcere per reati nella redazione del bilancio, né multato dalla Prefettura competente. Gli unici a pagare sono stati i lavoratori e gli imprenditori onesti, tartassati dai falsi fallimenti. Quanti di noi vivono questo sulla propria pelle, lavorando con aziende che presentano bilanci sani fino a un paio di mesi prima del fallimento, senza comunicare nulla ai propri dipendenti, o ai fornitori?

Introduzione del Reato di #Tortura

torturaIntanto, mentre tutti i mezzi di informazione erano presi dall’elezione di Mattarella e dalla crisi di Forza Italia, ieri alla Camera si discuteva il disegno di legge per l’introduzione nell’ordinamento italiano del reato di tortura (!?). Per chi non lo sapesse, questa è la triste verità: qui in Italia ancora non è reato!. Un DDL che è stato presentato nel marzo del 2013, approvato al Senato e rimane ancora da approvare alla Camera. Fondamentale questo DDL: la tortura è una barbarie che solo l’essere umano prevede; gli animali non torturano. L’umanità deve elevarsi da questa barbarie e la strada è lunga: cambiare la legge è solo il primo passo.

Governo #Renzi e #MafiaCapitale

Lo so: è una notizia trita e ritrita, però non fa mai male riportare i dati. Un governo campione di voti fiducia in Parlamento, decide di passare da un disegno di legge, per un tema così scottante come quello della corruzione. Nello stesso tempo, è un governo che: mette il magistrato Cantone all’ANAC; commissaria il Mose chiedendo le dimissioni immediate del sindaco piddino di Venezia; commissaria Expo 2015; commissaria il PD romano, per fare pulizia. È chiaro che in questo momento, toccare la corruzione (tema delicato per la politica italiana di tutti i tempi) farebbe saltare parecchie alleanze (vedi Forza Italia e NCD). Ma a che pro rimanere alleati con questi patti?

Sulla divisione dei Poteri

Una breve riflessione, visto il clima da Mafia Capitale. Quando vedo i politici che spacciano gli arresti, o la lotta alla mafia, come un loro risultato, mi viene l’orticaria. Un modo per grattarmi è riportare questa infografica dell’ANM, in cui ci sono alcuni dati su quali sono i punti su cui far convergere una riforma della giustizia, visto che, circa un mese fa, è stata approvata la riforma del processo civile. La divisione dei poteri, cari i miei egocentrici, esiste per un motivo bene preciso. Ad ognuno il suo mestiere.