Unedited History. Iran 1960 – 2014

Credits: Mohsen Rastani, "Serie famiglie iraniane", 1978

Credits: Mohsen Rastani, “Serie su famiglie iraniane”, 1958

Mostra visitata domenica scorsa al Maxxi di Roma, per me uno spazio espositivo fantastico. La mostra è ben allestita (anche se ti consiglio di partire in senso cronologico, quindi dalla 2a galleria, altrimenti rischi di confonderti) e mi ha affascinato. Ho trovato ulteriori riscontri di un’idea che ho da sempre: l’Iran è uno dei luoghi più incredibili della terra. Ha una cultura e una storia immense, con delle persone dall’intelligenza particolare. La mostra testimonia la vivacità culturale che c’è sempre stata in questo paese e ne mostra la modernità, nonostante gli alti e bassi storici. A te stabilire quali siano stati. Mostra consigliatissima. Quali artisti mi hanno colpito di più? Continua a leggere

Henri Cartier-Bresson

Immagine: Henri Cartier-Bresson, "Umbrella"

Immagine: Henri Cartier-Bresson, “Umbrella”

Mostra visitata ieri al Museo dell’Ara Pacis. Non conoscevo Cartier-Bresson, prima di questa mostra. O meglio, solo per sentito dire. Due cose mi hanno colpito di questa leggenda della fotografia: il carattere surreale che imprimeva alle sue foto (cosa non scontata nel periodo storico in cui lui ha cominciato a fotografare) e la sua varietà stilistica, veramente notevole. La mostra ha cercato di rendere giustizia a questa varietà, ma lo ha fatto in maniera confusionale: purtroppo non era ben organizzata. Inoltre, è stata un po’ antipatica la fretta con cui lo staff ha cercato di mandarci via: il Comune di Roma si conferma sempre pessimo ad organizzare le mostre.

Robert Capa in Italia

Credits: R. Capa, Palermo, luglio 1943

Credits: R. Capa, Palermo, luglio 1943

Ieri al Museo di Roma, con sede nel Palazzo Braschi. Capa è privo di retorica. Le sue fotografie arrivano dritte al punto. Penso sia per questo che viene considerato un classico: ha la “monumentale” semplicità del classico. Da visitare per capire, con semplicità, come eravamo fino a 70 anni fa e come sia semplice la guerra… la mostra dura fino al 6 gennaio. Anche se bisogna sottolineare che è stata allestita un po’ male

Robert Doisneau

credits: r. doisneau_Enfants annees (1950)

credits: R. Doisneau_Enfants annees (1950)

“Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere” Robert Doisneau

Ti posso assicurare che è vero. Ci riusciva. E non in maniera forzata, o con buonismo, ma in modo naturale e reale. Ho visto, l’altro ieri, la mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma. La Parigi di Doisneau sembra uscire direttamente dalla Belle Èpoque. Invece è quella della seconda metà del ‘900. Quasi non ci si crede. Esci fuori dalla mostra con un senso di leggerezza. Di spensieratezza… apprezzi di più tutto ciò che ti circonda. Per chi ne avesse voglia, la mostra dura fino al 10 febbraio 2013.