Intuizione

Credits: Hiroshi Sugimoto, "In praise of Shadow", 1998

Credits: Hiroshi Sugimoto, “In praise of Shadow”, 1998

Gli occhi esprimono tutto ciò che le persone non dicono,

ma che è possibile intuire.

Le orecchie colgono tutto ciò che le persone dicono,

a patto che siano predisposte ad intuire.

La bocca fa vibrare nell’aria tutto ciò che le persone pensano,

ma che spesso non intuiscono.

Il tatto, l’odorato e il gusto intuiscono tutto ciò che c’è da intuire,

ma non puoi comprenderlo.

Riesci ad ascoltare uno sguardo?

Riesci a vedere le parole?

Riesci a sentirti?

Questa l’ho scritta nel maggio del 2005. Alla fine chiudevo con questa riflessione: “L’arte, prima che insegnare a fare opere, dovrebbe insegnare innanzitutto ad intuire, in modo da istruire l’essere umano sulle emozioni e sulla propria vita. Con la conseguenza benefica che le persone penserebbero, invece che fare delle opere d’arte, a fare della propria vita un’opera d’arte”. Ecco, a distanza di tanti anni, mi sento di riconfermarla.

Istanbul

Credits: ɱΔ8Ξ, 2012_01_22, “Istanbul dalla Torre di Galata”, (Istanbul)

Istanbul sembra tante cose,

ma non è nessuna di queste.

Più di tutti sa che il tempo passa

e tutto cambia.

Scorre sfuggendoti

e ti coinvolge carnale.

Sa che il bene, in fondo non è bene

e il male, in fondo non è male.

Istanbul,

tutto si deve trasformare

Scritta il 21 gennaio 2012 ad Istanbul, una delle più belle città che abbia mai visto nella mia vita. Se non la più bella…

Haiku dell’Errore

Credits: ɱΔ8Ξ, 2013_12_21, “Fotografia di un’Errore” ,(Roma)

Quando succede l’irreparabile,

è successo tutto ciò che si doveva riparare.

Specchiati nel tuo errore.

Scritta il 21/12/2013, al Pronto Soccorso “Vannini” di Roma. Dopo una magnifica serata.

Marocco

Credits: Kristikri, 2009_09_11,  "Nel deserto di Zagora", (Zagora; Marocco)

Credits: Kristikri, 2009_09_11, “Nel deserto di Zagora”, (Zagora; Marocco)

Lingue di sabbia su lame di pietra,

mai così tanta paura

ho avuto del rosso.

Spezzata dal verde,

con l’oasi addosso.

Rudi nei visi

le piene emozioni.

Odoro visioni….

sento intuizioni….

Scritta il 4/09/2009. Il Marocco è una terra magica. Tra poco andrò in una terra molto simile. Giusto per ricordarmi di mantenere viva l’intuizione. In questo consiste il vero viaggio.

Quando Sei Felice

Quando sei felice,

non pensi più a niente.

Ti lasci alle spalle tutto ciò che è stato.

Per un momento,

per un solo momento,

il Vuoto…

Perché ne abbiamo paura?

Perchè l’horror vacui?

Rimani senza desideri

e capisci che non era il desiderio,

ma la strada per arrivarci.

Una volta raggiunto è già passato,

già ti annoia.

Goditi il Vuoto.

Godi del Vuoto!

In questo momento sei tutto quello che ti basta.

La Felicità è assenza di desideri,

gioca ad arrivarci e poi buttali

come se fosse stato ieri.

Bello

Vuoto

Leggero

Il bello è che non te ne sei neanche accorto…

Sei morto.

Ora puoi rinascere…

Scritta in treno da Bologna, il 30/10/2012

Il Mare

Forza inagita, visibilità infinita,

ricchezza che non possiedi, domanda che non chiedi,

forza saziata, bellezza velata.

E io ti guardo e mi riporti a me.

Mi ricordi che non stanno fuori i miei perché.

Cerco sempre fuori ciò che non c’è

sempre trovo ciò che già è dentro di me.

Calma apparente, oscurità in luce,

libertà che di sé stessa si nutre.

Energia su sé stessa riposata.

Potenza sconfinata.

E io ti guardo e mi riporti a me.

Mi ricordi che non stanno fuori i miei perché.

Cerco sempre fuori ciò che non c’è

sempre trovo ciò che già è dentro di me.

Scritta nell’Aprile 2007

Tamigi

Credits: ɱΔ8Ξ, 2007_08_10, “Tamigi”, (Londra)

Questo fiume porta sempre al mare,

questa temporalità all’eterno deve portare,

la materia parte solo per tornare

e solo ciò che lascia deve restare.

Pensi tanto a cosa fare

e non a ciò che deve restare,

pensi tanto a cosa dire

e non a ciò che si deve sentire.

Peni tanto per capire

e il giusto sembra sempre cambiare,

peni tanto per aggiustare

e il danno non è del tutto male.

Questo fiume porta sempre al mare,

questa temporalità all’eterno deve portare

pensi solo a come creare

e non a come poterti liberare.

I’m here but I don’t know where,

I go there but I don’t know how.

Only going you can go,

only staying you can know.

Do this, do that,

but Destiny choose for your self.

Just to do, just to go,

just to run, just to know…

(Scritta giugno 2007)

Londra. Ci sono stato una settimana fa. Sempre bella e sempre affascinante. Delirio e riservatezza insieme. Ho imparato tanto lì. Abbiamo un gap di almeno un centinaio di anni con la cultura inglese. Quando ho scritto questo pensiero ero debole su tante cose. In alcune ancora lo sono. In altre no e me ne sono reso conto tornandoci. Grazie Londra!