La Cosmesi dei Diritti

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L’esistenza è irriducibile all’idea di diritto che non esiste di per sé. Se il valore intrinseco di un diritto dipende dalla benevolenza di altri, che possono riconoscerlo o negarlo, è un valore ben misero. Ogni essere umano, di per sé, ha solo doveri.

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Le Emozioni Negative

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Nel centro emozionale, a tutta prima, la divisione [ndr: in positivo e negativo] è semplice ed evidente. Considerando che le emozioni piacevoli come gioia, simpatia, affetto, fiducia in sé, derivano dalla parte positiva e che le emozioni sgradevoli come noia, irritazione, gelosia, invidia e paura derivano dalla parte negativa, le cose parrebbero molto semplici; in realtà esse sono molto più complicate Continua a leggere

Cosa significa essere un Professionista

professionisti

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Una moda che si sta diffondendo a macchia d’olio, soprattutto da quando il web è diventato di uso comune, è quella di considerarsi un professionista in un settore qualsiasi per il solo fatto di aver fatto qualcosa in quel settore, o di essere un appassionato di quel settore. Pubblico un pdf con il mio romanzo sulle avventure di una cuoca nigeriana in Congo? Sono uno scrittore! Pubblico, su un blog sconosciuto, il mio servizio fotografico sulle rotaie del tram? Sono un fotografo! Pubblico, sempre su un blog sconosciuto, la mia ultima canzone synth-etno-jazz? Sono un musicista! E via discorrendo… Continua a leggere

Che Cosa sono Destra e Sinistra

Credits: Escher, "Drawing Hands", litografia, 1948

Credits: Escher, “Drawing Hands”, litografia, 1948

Siccome comincio ad essere stanco della vulgata, ormai in voga, per cui “destra e sinistra sono la stessa cosa”, voglio chiarire che no, non sono la stessa cosa. Perché sono categorie che sono sempre esistite, sempre esisteranno e non si può relativizzare tutto, altrimenti nei discorsi non si capisce più una mazza! Chi vuole approfondire il background storico lo può fare con facilità, qui voglio solo chiarire che personalmente considero di “destra” le politiche pro-capitale, anti-Stato sociale, orientate in senso conservatore per ciò che riguarda la redistribuzione del reddito e i valori socio-culturali (insomma che rispondono al paradigma economico liberista, per cui basta lasciar fare al mercato, che poi ci pensa lui), mentre considero di “sinistra” le politiche pro-Stato sociale, che cercano di razionalizzare il capitale e orientate in senso progressista per ciò che riguarda la redistribuzione del reddito e i valori socio-culturali. Ok? Ci siamo?

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L’importanza della Trasparenza

“L’evoluzione sociale non serve al popolo, se non è preceduta da un’evoluzione di pensiero”, F. Battiato

 

Quando si definisce un qualcosa trasparente? Quando arriva quasi a scomparire, nonostante esista, lasciando intravedere ciò che si trova al di là di esso. Questa definizione dà già il senso della schizofrenia intrinseca al concetto stesso di Trasparenza. Un concetto di cui è chiaro quale sia il contraltare: in nome del valore positivo della trasparenza si sacrifica la privacy, sotto l’egida dell’accessibilità alla conoscenza. Conoscenza che può essere anche apparente, perché non è detto che l’accumulo di informazioni produca necessariamente maggiore conoscenza. Soprattutto in quest’era di iper-comunicazione in cui, oltre ai tanti dati, ci sono tante interpretazioni disponibili per tutti. Pertanto la trasparenza non viene qui proposta come un fine, ma come un mezzo. Un mezzo che vuole nobilitare il proprio fine e cioè risolvere un problema antico come gli esseri umani: quis custodiet ipsos custodes? Un dilemma che sembra non avere soluzione, ma che in realtà giustifica il tentativo della trasparenza: solo la trasparenza ha il potenziale per rendere virtuoso il circolo vizioso del chi-controlla-chi, o in altre parole del “chi controlla i controllori?”.

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