#PerleDiViterbo: Faggeta del Monte Cimino

Ci sono stato domenica 22 aprile e scrivo solo: magnifica! La faggeta del Monte Cimino è un luogo dotato di un fascino impenetrabile e antico, tant’è vero che se ne scriveva già nell’antica Roma. Altamente consigliata.

#PerleDiRoma: Subiaco

Visitata domenica 8 aprile, per la prima volta. Subiaco è un comune dalla storia ricchissima e molto importante. Ho visitato il Monastero di San Benedetto ed è un luogo speciale: mi limito soltanto a scrivere che è stato costruito esattamente dove San Benedetto da Norcia (uomo e personaggio storico gigantesco) visse i suoi primi tre anni di eremitaggio e viene visitato, da tutta Europa, da centinaia di anni. Inoltre, mentre il monastero in questione non fu costruito da lui ma successivamente, San Benedetto in persona fondò nella zona del sublacense tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi primi discepoli. Giusto per capirci: i primi monasteri dell’ordine benedettino nacquero a Subiaco (di cui si è salvato solo quello di Santa Scolastica, che non ho visitato ma visiterò). Insomma… tanta roba!

#PerleDiSiena: Volterra, Abbazia di San Galgano e San Gimignano

Weekend stupendo nel senese, tra il 30 marzo e il 1 aprile. Posti e panorami di una bellezza incredibile. Se vuoi approfondire i luoghi, semplicemente cercali sul motore di ricerca, perché io ho poco da scrivere… ma tanto da ricordare! Solo una chiosa sulla surreale Abbazia di San Galgano: molto interessante e da approfondire la storia dell’Ordine Cistercense, i cui monaci, nell’Alta Val di Merse, si comportarono come dei veri e propri imprenditori tra il 13° e il 15° secolo.

PS: sono stato anche a Siena, dopo ben 20 anni, ed è così bella che mi sento stupido a scrivere qualsiasi cosa

L’Ara come’Era

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Mostra, visitata il 17 febbraio. “L’Ara com’era” è una visita in realtà aumentata di uno dei monumenti fondamentali della storia italiana: l’Ara Pacis. Monumento che, più che per la parte artistica, giudico fondamentale perché rappresenta e celebra uno dei punti più alti di civiltà che noi italiani abbiamo regalato al continente europeo: la Pax Romana, quella pax che oggi la nostra moderna €uropa non sa cosa sia. Comunque, tralasciando le questioni extra-artistiche e ritornando alla mostra, durante la visita si indossano dei visori in 3d, con cui si può godere a 360° di una ricostruzione di com’era tutto o spazio intorno all’Ara e vengono spiegati tutti i dettagli di ciò che vi è raffigurato. Sarà perché mi aspettavo qualche installazione, tipo la Necropoli di Cerveteri, con proiezioni sul monumento, ma non mi è sembrato niente di eccezionale. Carino, niente di più.