in Ricordatoio, Self-Made-Art

Eppure, qui, nei Balcani

Credits: Ξ8Δɱ, 2014_08_14, “Linee rosse su Sarajevo”, Sarajevo

Qual’è il confine tra il buonsenso e ciò che è giusto?
Quando finisce il limite per cui: “Ho ragione io. Punto.”?
E quello per cui: “Va bene: lasciamo stare!”?
Con certezza, non è dato di sapere.
Eppure, qui, nei Balcani, l’han cercato di scoprire.
Fino in fondo e a costo di qualsiasi lutto.
Eppure, qui, nei Balcani, si continua a convivere…
nonostante tutto!
Come vi sentivate quando eravate uniti?
Come vi sentite, adesso che tutto è dissolto?
Eppure, qui, nei Balcani, lo Spirito non è mai morto.
Eppure, qui, nei Balcani…

***

Scritta il 16 agosto 2014, durante un bellissimo viaggio con Mon Amour e una coppia di amici a cui teniamo tanto, tra Croazia, Bosnia e Montenegro. La Bosnia fu il paese che mi colpì di più e i palazzi, con addosso ancora i segni delle sparatorie, mi fecero riflettere: le guerre jugoslave sono state un esempio di come, in periodi storici di reiterata disinformazione mediatica, emergano le figure carismatiche. Se a questo ci aggiungi la convinzione di voler creare un super-stato, un’astrazione territoriale che faccia stare meglio tutti (il male si compie sempre a fin di bene), il risultato è scontato: l’emergere dei nazionalismi, come risposta della gente comune al bisogno di realtà. L’€uro mi ricorda tutto ciò molto da vicino.

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