in L'Andazzo Generale

@EquinvestCrew chi vi ha autorizzato ad utilizzare i miei dati personali?

Credits: equinvest.it

Credits: equinvest.it

Un altro post che comincia con un senso di stanchezza e ora spiego perché.

Sono sempre più stanco di questo continuo utilizzo dei dati personali senza regole. Perché? Qualche mese fa succede che utilizzo un servizio online di prenotazione, TuPassi, per prendere appuntamento per il ritiro della mia carta d’identità al mio municipio di residenza, qui a Roma. Già non mi aveva convinto troppo il fatto che, per prenotare un servizio presso il mio comune, dovessi passare per un sistema di prenotazione esterno al comune stesso; però mi veniva imposto come unico modo per poter prendere un appuntamento, ergo non avevo scelta. Ho sbrigato tutte le pratiche necessarie (anche se dovrei aprire un capitolo enorme sui casini che hanno combinato quelli del municipio per un semplice cambio di residenza, ma tralascio… per adesso) e sembrava finita lì. E poi?

Poi succede che passa qualche mese e mi arriva una mail con il testo riportato nell’immagine sopra. Ora, tra le poche cose sicure che so di me, c’è il fatto che io mai, ma-proprio-mai, spunto l’opzione per permettere l’invio al mio indirizzo personale di eventuale materiale commerciale, dai vari servizi che utilizzo sul web. Però, siccome siamo esseri fallibili, mi sono preso la briga di andare a controllare quali condizioni avessi accettato con TuPassi e ho trovato solo una semplice informativa sulla privacy (il cui titolare del trattamento è la società Miropass srl) dove nessuna menzione viene fatta ad eventuali invii di materiale commerciale, o promozionale, da parte di chicchessia. Tantomeno di campagne di crowdfunding, per esportare questa genialata nel mondo. La società che sta gestendo questa campagna si chiama Equinvest, fondata da tale Fabio Bancalà originario di Catania e a cui auguro un futuro sempre più brillante. Comunque, a parte la sua brillantezza, qui mi preme chiarire un concetto: il fatto che io abbia utilizzato il vostro servizio, per accedere ad un altro servizio garantito addirittura dallo Stato, non vi dà il permesso di spammare la mia mail con messaggi pubblicitari! I dati bisognerebbe utilizzarli esclusivamente nei limiti per cui viene accordato l’assenso! Chiaro? Per adesso ho richiesto la rimozione del mio indirizzo dalla mailing list, vediamo se almeno su questo riusciamo a capirci…

PS:

  1.  siccome uno dei punti fermi della mia vita è “fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”, d’ora in avanti cercherò di ripagare tutti questi signori che utilizzano i miei dati in libertà, utilizzando anche io i loro dati con la stessa libertà;
  2. bisognerebbe aprire un altro capitolo, sul perché il comune di Roma ha dato in appalto questo servizio ad una società privata e sui supposti miglioramenti a cui porterebbe la privatizzazione dei servizi pubblici. Ma anche qui tralascio… per adesso.

Commenta

Commento