in L'Andazzo Generale

Olacrazia: le Aziende senza Capi, né Cariche

olacrazia-zapposCurioso il caso della Zappos, la famosa azienda di e-commerce per l’abbigliamento, che si è dotata dal 2013 di un particolare modello di organizzazione aziendale: la holacrazy (“olacrazia” in italiano). Questo modello prevede una governance non più verticistica, ma condivisa, in cui i vari lavoratori si organizzano in cerchie e ogni cerchia rappresenta un ruolo all’interno dell’azienda. Pertanto non esistono dei veri e propri “capi”, ma all’interno della cerchia ognuno è leader di sé e deve portare avanti le competenze richieste per quella determinata cerchia. Inoltre si rivoluziona il linguaggio, cercando di utilizzare un nuovo dizionario aziendale: ad esempio, “svolgere un incarico” diventa “energizzare un ruolo”. Utopia? Non sembra così per la Zappos, che crede in questo sistema di governance, anche se c’è un però…

Il 14% sta per lasciare l’azienda, perché non ha accettato l’eliminazione di tutte le cariche e questo sistema di self-management. Non si tratta di una grossa percentuale, ma è curioso come ci siano dipendenti che rinuncino a questo sistema, considerato un sogno da tanti lavoratori. L’azienda, da parte sua, non si preoccupa, perché stima che ci vogliano almeno 5 anni prima che questo modello venga recepito. Vedremo. Sicuramente io rientro tra gli scettici, pur riconoscendone il fascino. Per la mia visione del mondo e per la mia esperienza sul lavoro, da imprese piccole ad imprese grandi, rimango convinto che un’organizzazione gerarchica sia necessaria, anche se apporterei alcune correzioni: diminuirei la sproporzione di stipendi tra chi amministra e chi lavora, pur mantenendola; legherei tutti gli stipendi, non solo quelli del management, ad una redistribuzione degli utili aziendali, facendoli lievitare quando l’azienda va bene e sgonfiare quando va male; darei la possibilità, con i giusti contrappesi, di sfiduciare il management anche ai dipendenti (perché quasi tutte le crisi aziendali partono da lì, o no?); lavorerei tantissimo sulla comunicazione, cercando il più possibile di rendere edotti sulle strategie di business e sui risultati raggiunti tutta l’organizzazione, dal manager allo stagista. Quello della governance, a prescindere dal tipo di organizzazione, è un discorso molto complesso (che mi prometto di approfondire, prima o poi) ma, riassumendo, diciamo che propendo per una gerarchia “condivisa”, in cui ognuno/a è cosciente del proprio ruolo. Per adesso, il caso della Zappos è da seguire e tenere presente.

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