in Editoriali

La Lotta alla #Mafia tra Sogno e Realtà: #mappiamolitutti

Un app per mappare, addirittura dinamicamente, il fenomeno mafioso. Me cooo… mplimenti! Seriamente: anche se questo progetto ha degli ottimi spunti, per me ha degli aspetti di pura fuffa. Non so come sia possibile rendere “open” i luoghi in cui si incontrano i mafiosi, a meno che le procure non si mettano a spifferare ai quattro venti indagini che possono durare anche anni. O addirittura rendere open le inchieste in corso. E poi, ammesso che questo progetto diventi realtà, una volta che con la mia bella app scopro questi incontri dei mafiosi, che faccio? Telefono a Batman e Robin? Come molta della cultura open, questo progetto mi sembra più sogno che realtà. Le organizzazioni a delinquere hanno una fenomenologia molto liquida e le procure impiegano anni e anni, per incastrare questa realtà con delle prove-provate. E spesso neanche queste bastano. Quindi, oltre la nobiltà dell’intenzione, gli aspetti che mi convincono di più di questo progetto possono essere quelli “statici”: raccontare le stragi che hanno compiuto, o creare un archivio della storia delle mafie, mi può stare bene perché serve ad affilare l’arma migliore che abbiamo contro questo fenomeno, la cultura. Ma c’è un altro aspetto che mi sfugge: visto che stiamo in ambito “open”, come mai non c’è un accenno ad un progetto fatto benissimo sui beni confiscati alle mafie, ConfiscatiBene.it? Un progetto che non ha richiesto 100mila euro ed è stato veramente partecipato. Più che un sogno, qui sento tanta puzza di egocentrismo…

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