in L'Andazzo Generale

Italia e #OpenData

OpenDataBarometerDownload_0Notizia della settimana scorsa: l’Italia è 22esima per ciò che concerne il rilascio e l’utilizzo degli Open Data, secondo l’Open Data Barometer, una classifica che viene stilata dalla World Wide Web Foundation. Apriti cielo! Siamo sempre i soliti; facciamo più burocrazia, che fatti concreti e bla bla bla. Naturalmente sono tutte critiche vere, però bisognerebbe analizzare un po’ meglio la cosa: per esempio non si cita il fatto che rimaniamo tra i primi cinque paesi al mondo, tra quelli in trend positivo (anche se abbiamo perso due posizioni). Ora, purtroppo, non ho il tempo di leggere tutto il rapporto, ma penso che non sarebbe male contestualizzarlo visto che i giornalisti, come al solito, pensano sempre al titolo ad effetto e mai ad informare. Per esempio mi ha colpito l’analisi di un’altra classifica: quella stilata dall’Open Knowledge Foundation, il Global Open Data Index. Anche questa analisi, scritta dall’ottimo Maurizio Napolitano, muove le sue giuste critiche, ma contestualizzandole. Consiglio vivamente di leggerla e ci tengo a precisare solo una cosa: quello degli Open Data è un lungo cammino e non è con le critiche sterili che si riuscirà a compierlo.

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