in Ricordatoio

Kazuyoshi Nomachi

Credits: Nomachi; "Un ragazzo attraversa una valle di dune" (Kerzaz, Algeria, 1972)

Credits: Nomachi; “Un ragazzo attraversa una valle di dune” (Kerzaz, Algeria, 1972)

Ieri, al MACRO di Roma, nella sede del Ex-Mattatoio. Questa mostra, nonostante potesse essere allestita meglio, la stra-consiglio per 2 motivi:

  1. Nomachi è, assieme a Doisneau e a Matteo (persona che ho frequentato per un po’ e che merita), il più grande fotografo che abbia mai visto. Le sue foto hanno una forza incredibile. Arcaica. Sottolineo che non sono un esperto di fotografia (anche se la sto approfondendo sempre di più), ma questo è il mio giudizio;
  2. il soggetto della mostra, cioè le vie del sacro, ti riconcilia con te stesso. Sono sempre più convinto che l’umanità esprima il meglio di sé, nel suo rapporto con il mistero che la pervade. Ciò che io considero il Sacro, per l’appunto. Che tu sia laico, o credente, non importa. Riconoscere il mistero, dentro e fuori di te, ti può aiutare a godere della libertà che ti spetta.

Commenta

Commento